Appuntamenti in piazza per Antonio, processato per aver difeso dei migranti
Sono stati tanti gli intellettuali, gli uomini e le donne del mondo della cultura, dello spettacolo, della politica e del sindacato che hanno sottoscritto l’appello per Antonio Pasquale Pedace. Persone che sono magari lontani dall’antirazzismo radicale di pratica e di pensiero di questo compagno di Socialismo Rivoluzionario, ma che non accettano di vivere in uno stato di polizia dove le verità sono dettate dal potere. I fatti risalgono al 24 agosto 2008 quando trovandosi nei locali della questura di Siracusa, Pedace ebbe l’ardire di chiedere maggior rispetto per alcuni migranti da parte degli agenti di polizia. Venne arrestato e accusato di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Il processo va avanti da due anni, quella che si celebrerà il 16 luglio è la quarta udienza e ci si augura che si giunga ben presto al proscioglimento completo del compagno in quanto le accuse a lui rivolte sono manifestamente infondate.Il coord. StopRazzismo e Socialismo rivoluzionario chiamano a manifestare a Siracusa il 14 luglio, alle ore 18 al Tempio di Apollo, anche per Padre Carlo D’Antoni che – sempre a Siracusa – fu sottoposto agli arresti domiciliari solo perché si è sempre impegnato nella solidarietà umana accogliendo immigrati bisognosi di aiuto. In contemporanea si terranno appuntamenti in numerose città d’Italia:Milano • ore 17.30 • piazza Oberdan (ang. c.so Buenos Aires)Brescia • ore 18.30 • piazza Rovetta;Torino • ore 17.30 • via Po 16 (fronte chiesa);Genova • ore 18 • piazza Banchi;Bologna • ore 17.30 • piazza del Nettuno;Firenze • ore 18 • stazione SMN (lato scalette);Roma • ore 18.30 • largo Argentina;Napoli • ore 19 • piazza del Gesù.Il Prc considera l’impegno antirazzista di Antonio come un esempio da seguire e con cui essere sempre solidali. Stefano Galieni da Liberazione (13/07/2010)








