“Speculatori sardi, tornate a sorridere”, più cemento per tutti!
Quanto accaduto in Consiglio regionale con l’approvazione dell’emendamento al “Piano per l’edilizia, per edificare entro la fascia dei 300 metri, è di una gravità senza precedenti. Abbiamo tutti sotto gli occhi la devastazione ambientale di Messina dovuta al "blocchetto selvaggio" ed è ancora vivissimo il ricordo dell’alluvione a Capoterra di un anno fa, ciò nonostante questa maggioranza ha approvato una norma scandalosa che fa fare un balzo indietro di 30 anni alla legislazione urbanistica sarda. Il governo Cappellacci e la sua giunta si sta rivelando giorno dopo giorno sempre più una banda di incompetenti impegnata solo nel perseguimento del proprio bottino.
L’attività della macchina regionale è bloccata in ogni ambito, eccezion fatta per l’urbanistica, ogni vertenza sul lavoro o più in generale sulla condizione di disagio dell’isola rimane inevasa, in compenso questo governo, impegnatissimo a lottizzare e arraffare tutto quel che può, da il via libera alla devastazione di quel che rimane del nostro patrimonio ambientale costiero.
A sentirli parlare di sviluppo e ambiente sembra di rivedere l’improbabile amministratore calabrese Cetto Laqualunque interpretato da Antonio Albanese, ma in questo caso la realtà a superato la satira. Oggi capiamo il senso dello slogan di Cappellacci in campagna elettorale “Sardegna torna a sorridere”, si riferiva alla Sardegna degli speculatori e dei palazzinari, loro staranno sorridendo tantissimo, il resto dell’isola no. Come PRC siamo pronti alla mobilitazione insieme a tutte le forze politiche e sociali disposte a contestare questo ennesimo scempio ai danni della nostra regione.
Gianni Fresu - Segretario regionale PRC Sardegna
- Compagni: Gianni Fresu
- Parole chiave: speculazione edilizia, cappellacci








