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Provinciali 2010: un centro sinistra davvero alternativo può battere la destra

Ugo CappellacciQueste elezioni provinciali forniscono un dato inequivocabile: i sardi hanno mandato un decreto di sfratto a Cappellacci e alla sua giunta disastrosa. Un anno è mezzo fa venne il messia ad annunciare che avrebbe risolto tutti i problemi dell’Isola e che la “Sardegna sarebbe tornata a sorridere”. È bastato un anno per smascherare le menzogne del Premier e l’incapacità dei suoi rappresentanti regionali.

Questo risultato è uno straordinario punto di partenza per costruire una coalizone organica di centro sinistra che si candidi da subito a governare la regione con un profilo politico programmatico chiaro e nettamente alternativo alle destre.

All’interno di questo risultato i comunisti consolidano la propria presenza e rafforzano il processo federativo a sinistra. Proprio con il ballottaggio nella provincia di Cagliari emerge l’importante ruolo della sinistra che elegge ben sei consiglieri divenendo un perno essenziale per la ricostruzione di un quadro politico democratico e progressista unitario e vincente.

Lo stesso discorso vale per le elezioni comunali dove il risultato è nettamente positivo con la ciliegina sulla torta a Portotorres, dove il candidato della sinistra riesce persino a prevalere con il proprio candidato, sovvertendo ogni pronostico e aspettativa, battendo sia la destra che il centro. Un segnale che va tenuto a mente per il futuro.

Se il centro sinistra vuole cambiare registro deve smettere di inseguire la destra al centro, corteggiando partiti e forze ampiamente compromesse, e dimostrare il coraggio di scelte credibili e radicalmete alternative.

Cagliari, 14 giugno 2010.

Gianni Fresu - Segretario regionale PRC

Claudio Giorgi - Segretario regionale PdCI