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Difendiamo la chimica sarda

Torre aragonese di Porto Torres occupata dagli operai VinylsIl partito sardo della Rifondazione Comunista esprime piena solidarietà ai lavoratori Vinyls, in lotta non solo per la difesa del loro posto di lavoro, ma dell'intero comparto chimico e, più in generale, di tutto il nostro territorio. La loro determinazione, per niente scalfita dalle intemperie di questi giorni, nel mantenere viva l'occupazione della Torre Aragonese, deve essere un monito per i sindacati. E' infatti arrivato il momento di un salto di qualità proponendo forme di lotta e rivendicazioni all'altezza. Come Prc proponiamo che tutte le vertenze dell'isola vengano collegate attraverso un coordinamento permanente dei lavoratori, il solo che, dal basso e in modo democratico, possa elaborare le forme di lotta più adatte alla situazione; che le segreterie confederali rispettino le volontà della base (cosa che non è successa con l'accordo sottoscritto dai chimici nazionali - nonostante la contrarietà della Cgil locale - con Polimeri Europa il 20 ottobre 2009); che gli stessi sindacati, anche in vista dello sciopero previsto per il 5 febbraio, facciano propria la rivendicazione della nazionalizzaione di Eni come garanzia di non abbandono della chimica e del fornimento delle materie prime necessarie per la ripresa delle lavorazioni. Se Scajola continua a dire che la chimica è strategica, ma se Scaroni è di diverso avviso, si esca dall'ambiguità: questa rimane l'unica forma di intervento pubblico possibile, anche ai fini della riconversione ambientale quanto mai indispensabile per le sorti dell'economia dell'isola e non solo.

La segreteria regionale del Prc Sardegna