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Adesione al sit-in dei lavoratori precari della scuola

La mobilitazione dei lavoratori della conoscenza di queste ultime settimane è solo uno dei fronti aperti di una lotta per la difesa del posto di lavoro che in Italia e in Sardegna sta coinvolgendo diversi settori.La crisi economica rischia di diventare una grande crisi culturale che mortifica la condizione materiale e spirituale delle persone. Le rivendicazione dei precari della scuola sarda sono indirizzate alla difesa del  diritto ad un lavoro sicuro perché da quel diritto passa la formazione di una scuola di qualità.

La proposta del Ministro Gelmini, sostenuta dall'assessore Baire, lascia nel guado per un altro anno migliaia di precari e introduce nella scuola trattamenti contrattuali discriminatori attraverso il cosiddetto "contratto di disponibilità". Inoltre lascia fuori la stragrande maggioranza dei docenti e dei collaboratori scolastici che l'anno scorso non hanno avuto un incarico annuale.

Per queste ragioni il partito della Rifondazione Comunista in Sardegna ribadisce la sua contrarietà rilevando come questo ennesimo taglio di finanziamenti nasconda in realtà una riforma che punta a dequalificare e destrutturare la scuola pubblica italiana. Per tutte queste ragioni sosteniamo e aderiamo in modo attivo al Sit-in indetto dal Comitato Precari Scuola Cagliari e dalla FLC CGIL Sardegna per il 17 Settembre 2009 alle ore 11 in Viale Trento.

Gianni Fresu - segretario regionale PRC Sardegna