No al rincaro delle tariffe ARST e CTM
Il recente aumento delle tariffe per i trasporti pubblici nella nostra regione è inaccettabile. Non bastano la crisi sociale in cui versa la nostra regione e lo smantellamento dell'istruzione pubblica, voluta nei provvedimenti Gelmini e Baire, l'attuale giunta vuole mettere nuovamente le mani nelle tasche degli studenti e delle famiglie sarde.
Il trasporto pubblico non viene incentivato e si colpiscono studenti e lavoratori con aumenti che in molti casi superano il 100%. I Giovani Comunisti non ci stanno e a protestare non saranno soltanto “quattro ragazzotti”, come è stato dichiarato sulla stampa.
Scuole e Università brulicheranno ben presto di attivismo e nel frattempo riempiremo la città di volantini e manifesti affinché il nostro dissenso sia percepito con forza. Auspichiamo di non dover ricorrere ad un boicotaggio di massa e che il retro front della giunta regionale, dell'ARST e della CTM a Cagliari sia immediato.
Lanciamo un appello ai gruppi studenteschi, ai partiti, ai sindacati e alle associazioni dei consumatori affinché si costituisca un comitato unito e un fronte di protesta ampio ed efficace.
Matteo Quarantiello – coordinatore Giovani Comunisti Sardegna
- Compagni: Matteo Quarantiello
- Parole chiave: ctm, arst








