Al Servizio Psichiatrico di Cagliari si violano i diritti umani
Apprendiamo in queste ore, che un ragazzo di poco più di 20 anni, al suo primo ricovero (in trattamento sanitario obbligatorio) è legato come un animale in un letto del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura 1 di Cagliari. Un trattamento disumano e indegno, poichè la pratica della contenzione fisica, è considerata dall'Oms una violazione dei diritti umani. Gli interventi forzati rappresentano una profonda violazione dell’integrità fisica e mentale di qualunque persona.
Il TSO con l’ipotesi di controriforma della legge “Basaglia” rischia di divenire un sequestro di persona legalizzato e prolungato di sei mesi e rinnovabile all’infinito, da effettuare non solo nelle strutture pubbliche, ma anche in quelle private. Tristemente famosa è la vicenda del Sig. Giuseppe Casu, che nel 2006 venne legato mani e piedi al letto e imbottito di psicofarmaci, e rimarrà in questo stato, ininterrottamente, per sette giorni, fino alla sua morte. Il TSO dovrebbe essere un extrema ratio solo di fronte all'impossibilità di affrontare la malattia in modo diverso dal ricovero coatto.
Rifondazione Comunista è convinta che il rispetto della dignità umana e della salute mentale sono strettamente correlate. Senza il consenso del paziente non ci può essere cura. Per questi motivi chiediamo all'Assessore regionale alla Sanità Antonello Liori il rispetto della legge 180 e la fine delle vecchie pratiche manicomiali. Chiediamo il rispetto dell'attuale Piano Regionale Salute Mentale che indica tra le priorità l'eliminazione della contenzione.
Giuseppe Stocchino – Segretario Federale Prc Cagliari
Roberto Loddo – Responsabile Diritti Civili Prc Cagliari
- Compagni: Roberto Loddo, Giuseppe Stocchino
- Parole chiave: tso, giuseppe casu








