Da Thiesi, solidarietà operaia ai lavoratori Vinyls
La Torre Aragonese di Porto Torres è ormai diventata il simbolo della lotta dei lavoratori Vinyls del petrolchimico che la occupano dal 7 gennaio, tra intemperie e notizie non certo rassicuranti circa il loro futuro. Le produzioni dovevano riprendere il 15 dicembre, ma la palese volontà di Eni di abbandonare la chimica ha buttato nello sconforto i lavoratori, privi di una direzione sindacale e politica all'altezza dello scontro in atto.
Non è infatti passato molto tempo da quando i chimici nazionali della Cgil hanno firmato con Eni un accordo che segna la fine delle speranze per un intero territorio. Un accordo giustamente stigmatizzato dalla Camera del lavoro di Sassari e dal suo segretario, Antonio Rudas, che, in polemica con la Filcem nazionale, non ha esitato a definirlo “una porcheria”. D'altra parte non passa giorno che appaiono le diverse forze politiche (a breve impegnate nelle imminenti elezioni amministrative che avranno luogo anche nella cittadina turritana): dai parlamentari in “visita pastorale” (testuali parole dei lavoratori) che chiedono “ci sono novità?” (!!!), agli sventolii delle bandiere del Pd ai piedi della torre con un mega cartellone pubblicitario sullo sfondo che invita a votare il loro sindaco uscente Luciano Mura.
Di fronte a tutto questo andirivieni quello che è successo domenica pomeriggio rappresenta quanto di meglio la solidarietà tra operai possa esprimere. Una delegazione dei lavoratori del caseificio Pinna di Thiesi (a 70 km da Porto Torres) guidata da Enzo Mele, delegato Cgil e militante del circolo del Mejlogu di Rifondazione comunista, ha consegnato ai lavoratori del petrolchimico 12 quintali di generi alimentari di prima necessità e in particolare: 1000 pacchi di pasta, 360 confezioni di pomodori pelati, 240 litri di latte, 240 confezioni di zucchero, 30 Kg di caffè, 120 confezioni di pecorino grattugiato, una confezione di formaggio “brigante” e tante bibite.
Il tutto è nato circa un mese fa, quando gli operai thiesini del caseificio si sono recati alla torre. Già prendeva piede l'idea di fare qualcosa, ma il tutto si è concretizzato al ritorno, in assemblea. Così, in un crescendo di coinvolgimento si è aperta la gara di solidarietà, sobria ma concreta che è culminata nella splendida serata di domenica pomeriggio. “Rivendichiamo la nostra appartenenza alla classe lavoratrice”, ha detto Enzo Mele, prima di aprire il furgone messo gentilmente a disposizione da un fornitore di bibite, “perciò quello che stiamo facendo non è nulla di eccezionale, ma è una forma di solidarietà spontanea tra lavoratori che capiscono i problemi dei compagni in difficoltà”.
I lavoratori della Vinyls hanno accolto la delegazione thiesina tra gli abbracci e qualche lacrima ed è subito partito il passamano che dal furgone ha portato fin sulla torre i generi di prima necessità. Ma la solidarietà si è immediatamente trasferita tra gli stessi lavoratori della filiera del cloro in quanto, sostiene Tino Tellini, uno dei principali animatori della lotta, “noi della Vinyls siamo privilegiati rispetto ai nostri colleghi della cooperativa Eurocoop. Noi siamo in cassa integrazione mentre loro sono sette mesi che non vedono un becco di quattrino!”. Perciò, come già accaduto per la cassa di resistenza organizzata dalla locale Parrocchia di San Gavino, la maggior parte del raccolto verrà girato ai lavoratori della cooperativa. Si prevedono altre forme di lotta, ma la torre sta diventando un luogo esperienza e maturazione politica anche per tanti giovani lavoratori.
Nella bacheca tra i ritagli degli articoli di giornale, primeggia l'unico volantino politico, quello del partito sardo della Rifondazione comunista, con le sue rivendicazioni: coordinamento dal basso delle lotte, dalla Vinyls all'Alcoa, rispetto delle volontà della base da parte del sindacato, completa nazionalizzazione di Eni. Tra nuove forme di lotta previste e cene sociali che il circolo del Mejlogu metterà a breve in piedi per finanziarle...la lotta continua.
Mauro Piredda - Circolo PRC "Farore Sini" del Mejlogu
- Compagni: Mauro Piredda
- Parole chiave: vinyls, torre aragonese








